Tra un romanzo e l'altro

guardando il mondo

feb

08

Storie afgane

Inserito da Sandra Venturini il 08 febbraio 2010

“La cosa che mi spaventava di più era la paura di essere ucciso o derubato, quando sono tornato a Milano, quasi quasi volevo andare in chiesa ad accendere due candele, perché sono tornato vivo. Non sono cattolico, ma era per l’emozione, ero contentissimo, non ero contento di essere andato nel mio paese, ero contento di essere tornato in Italia. Ho incontrato persone che sparavano, proprio che sparavano!”

Da “Mi brucia il cuore! Viaggio di un Hazara in Afganistan, e ritorno” di Hussain Nazari.
Nato a Kabul nel 1990, in Italia dal 2006, Hussain nel 2008 è andato in Afganistan a cercare sua madre.

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L’Afghanistan nel 2009 e’ al penultimo posto al mondo nell’indice di sviluppo umano, che vuol dire qualità della vita. Eppoi ci sono la guerra, le bombe, le mine e i talebani. Per questo scappano. Per questo arrivano qui e spesso hanno alle spalle storie di sofferenze troppo grandi per ragazzi tanto giovani.

Soli al mondo

Anche lui si chiama Hussain, ha 19 anni e ha perso suo padre quando ne aveva 12. E’ poi fuggito con sua madre in Iran, lì lavoravano in un allevamento di polli, li ammazzavano di notte. Durante il viaggio per raggiungere l’Italia due anni fa, ha perso il numero telefonico di contatto con sua madre, che in Iran essendo clandestina deve spostarsi sempre, ritrovarla non é stato più possibile ….

Di lui vi avevo raccontato che un carrozziere a Roma lo aveva preso a lavorare, al nero però, un giorno si è fatto un taglio a una mano, allora l’han mandato via. Per fortuna gli han dato i soldi di un mese di lavoro da apprendista. Dopo un bel po’ di delusione, ora ha iniziato un corso di aiuto cuoco. C’è voluta perfino un’apposita divisa, con tanto di cappello e scarpe bianche.

Un po’ di fortuna!

Anche Khaled, 19 anni, ha perso i contatti con qualsiasi familiare … Eppure ora gli é capitata una bella fortuna: ha trovato una bravissima zia italiana che lo aiuta con lavoro e tabelline, sì perché Khaled deve fare gli esami di Terza Media e gli servono ripetizioni ….

E un’altra zia l’ha trovata Alì, una generosa scrittrice italiana che nonostante i propri impegni fa ripetizione di italiano e geografia a lui e a Khaled, sempre in vista della licenza media. E si preoccupa di promuovere Alì nel suo quartiere affinché trovi lavoro ….

Yunis, 23 anni, anche lui solo al mondo ma ora fidanzato in Finlandia, e’ venuto in Italia per ottenere il nulla osta al matrimonio. Se sei rifugiato non puoi avere i certificati dall’anagrafe o dall’ambasciata, servono altri documenti. Gli ho detto che poteva stare da me quando veniva a Roma, l’ho incoraggiato quando doveva andare in qualche ufficio e credeva che a lui non avrebbero dato retta. E’ andato tutto bene, e’ ripartito col nulla osta e tutti i timbri che servivano!

Molti non sanno

Che ci sono ragazzi afghani che a Roma vivono all’addiaccio, che li ho trovati a dormire con delle tendine leggere, senza riparo e in mezzo alle pozzanghere, che in confronto una situazione come a Rosarno era di lusso … Non so cosa si possa fare per loro di questi tempi, ma almeno non considerarlo normale …

Un commento per “Storie afgane”

  1. Fabio Abbate Dice:
    8 febbraio 2010 at 18:12

    appunto, non sono situazioni normali : pochi (rispetto all’occorrente)segnali luminosi ; una parte degli italiani vede qualcosa e si gira dall’altra parte, la maggioranza pare non sapere. Come è stato già detto la 3^ guerra mondiale è da tempo in atto e (forse) si va aggravando ; ma dato che le bombe non cadono qui, si vive come se non ci fosse. Non so se e come si potrà uscirne

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