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Inserito da Antonio U. Riccò il 15 gennaio 2009

Antonio Umberto Riccò
Ho 54 anni e sono un uomo fortunato. Lo dico senza vantarmi e senza merito. Ma è davvero così. Tra gli indicatori della mia fortuna – almeno fino a questo momento della mia vita – c’è il fatto che dal 2007 ho cessato di svolgere un lavoro impegnativo e stressante. Oggi faccio solo ciò che voglio fare. Arrivati a questo punto credo che anche voi condividiate la mia opinione: sono un uomo fortunato.
Tra le mie fortune c’è anche quella di aver fatto l’esperienza di scrivere un libro di narrativa.
In passato ho lavorato come insegnante, direttore didattico e dirigente scolastico in Italia (Trentino-AltoAdige), ma soprattutto in Germania, dove mi sono occupato per molti anni d’integrazione scolastica e sociale dei figli di emigrati italiani.