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Inserito da Antonio U. Riccò il 08 dicembre 2009
Sembra incredibile la sfilza di sciocchezze che Guru Bossi e i suoi riescono a dire in poche ore, ma loro fanno a gara per offrircele. La reazione della Lega Nord per bocca dei suoi autorevoli (si fa per dire) esponenti alle pacate esortazioni del Cardinale Tettamanzi, Arcivescovo di Milano, ad un atteggiamento più umano e solidale nei confronti dei rom, è stata netta, tranciante, definitiva. Altrettanto netto, tranciante e definitivo non può che essere il giudizio sulle farneticazioni di Bossi & Co.
Vediamo innanzitutto che cosa hanno detto:
«In tutti i Comuni, e anche in tutte le scuole». La tradizione «è in pericolo e va difesa anche con il presepe, che va messo in tutti i luoghi dove si voglia – ha insistito Bossi, visitando insieme al sindaco l’allestimento opera di artigiani rigorosamente lombardi (la ditta è di Varese) -. Non penso serva una legge ma bisogna tutelare le nostre usanze. Se si fa venire nel nostro Paese troppa gente, ognuno porta le proprie tradizioni e rischia che non resti niente delle nostre». La gente «oltre alla cristianità dà peso alla tradizione e si sente sicura quando la tradizione è rispettata».
Così Il Giornale cita Umberto Bossi e poche righe più sotto l’Assessore milanese Massimiliano Orsatti, che parla di
un periodo «di costanti attacchi alle radici cristiane della nostra identità».
Calderoli ha lanciato la sua ennesima provocazione, ripresa tra l’altro da La Stampa:
«Tettamanzi con il suo territorio non c’entra proprio nulla. Sarebbe come mettere un prete mafioso in Sicilia». Il leghista si è poi domandato «Perchè Tettamanzi non è mai intervenuto in difesa del crocifisso? Perchè parla solo dei rom?».
La Repubblica, invece, cita l’eurodeputato Matteo Salvini:
“Il cardinale è lontano dal sentire collettivo, quando si ostina a rappresentare i rom come le vittime del sistema invece che la causa di molti problemi. A Radio Padania hanno chiamato molti ascoltatori cattolici che dicono: “le guance da porgere sono finite”".
L’ANSA ha raccolto le parole del Sottosegretario agli Esteri, Mantica – non leghista, in verità, ma ben accodato alle posizioni bossiane:
“La polemica con Tettamanzi non ha origine da adesso. Il cardinale di Milano non ha un grande amore per i governanti locali, ha da sempre una sua posizione, legittima, che se non e’ di opposizione e’ sicuramente critica nei confronti dei governi locali Penso che la polemica sia assolutamente inutile perche’ Tettamanzi e’ la rappresentazione di un clero cattolico solidarista, tipicamente milanese, che a una certa fascia di milanesi si rivolge. E storicamente e’ sempre stato cosi”.
Si dice, infine, cha la Lega Nord vorrebbe un nuovo Cardinale, più padano, e si aspetta che il Papa lo nomini presto così da mandare in pensione il cattocomunista Tettamanzi, di cui il quotidiano della Lega Nord si chiede se si tratti davvero di un cardinale oppure di un imam.
La deriva dell’egoismo e del razzismo è favorita, come si vede, dalla perdita della razionalità ma anche dei valori, Paradossalmente proprio quei valori cristiani che la Lega strumentalmente dice di voler difendere. Peccato che siano ancora in pochi ad accorgersene in Italia.