Tra un romanzo e l'altro

guardando il mondo

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Aus Sorge um Italien

Inserito da Antonio U. Riccò il 13 dicembre 2009

Care amiche, cari amici,

da alcuni giorni in questo blog non è comparso alcun articolo e qualcuno si sarà forse meravigliato, dopo mesi di puntuale presenza. Alcuni di voi si sono anche preoccupati, anche per il fatto che in questi giorni non sono certo mancati spunti per qualche commento o notizie dal variegato mondo italiano e dei profughi.

Sono state giornate d’intenso lavoro per allestire un nuovo sito che dal 15 dicembre verrà messo online. Si chiama www.aussorgeumitalien.de, sarà prevalentemente in lingua tedesca e verrà gestito insieme a un gruppo di persone unite da un motivo ideale: la preoccupazione per l’involuzione della situazione politica, sociale e culturale italiana. Si tratta prevalentemente di docenti universitari – tra essi spicca quello del sociologo Oskar Negt – ma anche di persone delle istituzioni (ad esempio l’ex presidente del Parlamento della Bassa Sassonia, Rolf Wernstedt), della Chiesa evangelica-luterana, della scuola e del sindacato.

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Aus Sorge um Italien – letteralmente più o meno Con apprensione per l’Italia – mira ad informare i visitatori di lingua tedesca su cosa sta avvenendo davvero nel nostro Paese, a correggere l’impressione che Berlusconi sia semplicemente un clown della politica, stravagante ma inoffensivo. Non abbiamo molti mezzi, se non la volontà di dar vita a una piccola ma combattiva iniziativa per mettere in guardia dal pericolo di una deriva neoautoritaria del governo e della società italiana che riteniamo pericolosa non solo per il Bel Paese, ma per tutta l’Europa. Cercheremo di farlo coinvolgendo in un dibattito aperto persone di ogni orientamento politico, perché siamo convinti che in Germania anche chi è collocato nello schieramento di centrodestra, vota o è stato eletto per la CDU, CSU o tra i liberali dell’FDP si riconosce comunque in valori – dalla libertà dell’informazione al rispetto delle istituzioni – che in Italia sembrano in pericolo.

L’ennesimo show, questa volta in terra tedesca, del Presidente del Consiglio – che a Bonn ha approfittato della riunione del Partito Popolare Europeo per attaccare quel galantuomo del Presidente Napolitano, sparare a zero sulla Corte Costituzionale e sulla magistratura, nonché raccontare insulse barzellette – ci ha confermato la necessità di fare qualcosa, poco forse ma comunque il possibile, per esprimere il nostro dissenso. Quello di tanti tedeschi che amano l’Italia e che soffrono nel vederla in questo stato, ma anche di molti italiani che vivono in Germania da molti anni e che non si sentono rappresentati da un ceto politico fanfarone e per nulla europeo.

Marcella e Hartwig Heine e io, che abbiamo dato vita al sito, sappiamo che quello che possiamo fare non è molto, ma lo faremo con passione e caparbietà, aggiungendo senza rivalità la nostra voce a quella di tanti altri preoccupati come noi e attivi nella rete.

Antonio Umberto Riccò

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I Grandi Lettori

Inserito da Antonio U. Riccò il 23 gennaio 2009

Lo ripeterò fino alla nausea: senza di loro non sarei mai arrivato a scrivere un intero romanzo. Ma chi sono loro? Ecco l’elenco:

  1. Aldo Accardo
  2. Alessandro Amaduzzi
  3. Anja, mia moglie
  4. Annalisa Clementi
  5. Armando Accardo
  6. Aurelio Carolo
  7. Claudia Arigossi
  8. Daniela Rossi
  9. Ester, mia madre
  10. Fabrizio Arigossi
  11. Franco Pedranz
  12. Gina Abbate
  13. Graziano Zuffi
  14. Hartwig Heine
  15. Ivan Eccli
  16. Laura Guerrini
  17. Marcella Heine Boccia
  18. Marco Brunazzi
  19. Marco Visentini
  20. Mario Caroli
  21. Marisa Dindelli
  22. Milena Hienz
  23. Renata Greggio
  24. Renato Ballardini
  25. Renato Pugina
  26. Roberto Vivarelli
  27. Sonia Pradini, mia sorella
  28. Vally Valbonesi
  29. Vilma Venturato
  30. Vincenzo Passerini

Spero di non aver dimenticato nessuno. Se così fosse, fatemelo sapere e integrerò l’elenco.

Credo non si sia mai visto un gruppo più eterogeneo! Vi sono in effetti grandi diversità
- di storie personali,
- di opinioni politiche (quasi tutto lo spettro politico italiano)
- di orientamenti religiosi (dai cattolici ferventi agli atei)
- d’età (tra i 40 anni e gli 86),
- di professioni (avvocati e operai, editori e bibliotecari, vigili urbani e casalinghe, insegnanti e sindacalisti, docenti universitari e giornalisti, pensionati e dirigenti pubblici …).

Alcuni sono amici da una vita, altri li ho conosciuti solo lo scorso anno. Di tutti ho avuto abbastanza fiducia da inviare loro i miei testi ancora grezzi. Da tutti ho ricevuto un feedback, generalmente positivo. Ma più delle lodi sono loro grato per le critiche che hanno mosso a questa o quella parte del libro. Ho cercato di tenerle tutte in considerazione, anche se alla fine, inevitabilmente, ho preso le mie decisioni.

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